Un anno completo
di attività donazionale ci permette di analizzare
statisticamente la forza donatrice dell'AVIS Parabiago.
Possiamo vedere
dalle statistiche che i soci donatori attivi sono 1076 con una
fascia di età media tra i 26 e i 45 anni. Una forza giovane e di
auspicio per il futuro. I nuovi soci iscritti nell’anno sono
stati 107 dei quali due non idonei alla donazione.
Le donazioni di
sangue intero effettuate presso il nostro Centro sono state
2123. Presso il Centro Trasfusionale di Rho 18 donazioni di
sangue intero e 407 di plasma mentre presso il Centro di
Limbiate le plasmaferesi effettuate sono state 15.
Nel corso
dell’anno i soci sospesi per limiti di età sono stati 18 e 17 i
soci sospesi per motivi sanitari dei quali uno solo con
sospensione definitiva.
I controlli
sanitari sono sempre più attenti e scrupolosi, sia per la
particolare formazione data al personale medico e paramedico,
sia per la bontà degli strumenti di analisi presenti presso i
centri di riferimento ospedalieri di Rho e Garbagnate. Questo
può aver indotto a volte rallentamenti e sospensioni, tutti però
motivati dalla esigenza di effettuare più controlli e garantire
la massima sicurezza trasfusionale. Il donatore è diventato più
responsabile del suo stato di benessere fisico: ormai i donatori
hanno preso coscienza che le eventuali esclusioni anche
temporanee al dono del sangue (esempi più frequenti: i valori
alterati di colesterolo, transaminasi o di pressione arteriosa)
sono rivolte esclusivamente alla prevenzione e alla cura del
donatore stesso e del ricevente.
Grazie anche
alle nuove tecniche sempre più avanzate dei controlli
ematochimici, il donatore si è adeguato e reso disponibile a
modificare comportamenti e abitudini per non perdere la
possibilità di compiere il prezioso gesto del dono del sangue.
Va ricordato
inoltre che accanto allo slancio generoso del dono del sangue
esiste soprattutto l’esigenza di poter disporre di unità di
sangue destinate per usi e esigenze particolari, a volte non
previste. Per questo può capitare di essere chiamati
improvvisamente a donare oppure di veder trasformare una
donazione programmata di plasma in una donazione di sangue
intero o viceversa.
Il nostro ruolo
è di superare le abitudini e gli ostacoli nella consapevolezza
che chi soffre a volte non può comprendere le nostre comodità.
Essere donatori vuol dire partecipare attivamente ad una
organizzazione attiva e variabile del dono del sangue. I
risultati raggiunti indicano che la nostra AVIS ormai da tempo è
arrivata a questo traguardo.
Certo vogliamo
che la disponibilità dei donatori e la coscienza della donazione
sia altrettanto ben rappresentata dai nostri interlocutori dei
Centri trasfusionali di riferimento.
Sempre
nell'ottica dei controlli sanitari notiamo con piacere che anche
lo scorso anno sono continuate le visite mediche periodiche del
sabato mattina e si sono aggiunte ulteriori visite il martedì e
il venerdì pomeriggio e il giovedì mattina.
Anche gli
elettrocardiogrammi continuano ad essere effettuati presso la
nostra sede e continua anche la consulenza con il Dietologo per
quei donatori che abbiano problemi di soprappeso o di
metabolismo.
Inoltre ai
potenziali donatori che vogliono diventare effettivi abbiamo
dato la possibilità (7 maggio e 12 novembre) di fare la visita
di ammissione, l’elettrocardiogramma e gli esami ematochimici di
idoneità direttamente presso la nostra Sede anziché recarsi
presso l’ospedale di Rho.
Nel prossimo
futuro l’obiettivo del nostro Centro di raccolta sarà quello di
aumentare gli spazi e di poter implementare altre poltrone per
le donazioni e le aferesi.
Ricordo inoltre
che ogni donatore può richiedere colloquio con il Direttore
Sanitario o i medici del Centro per qualsiasi sua esigenza e per
chiarire eventuali dubbi sui criteri di selezione e sospensione.
Durante l’anno sono state effettuate revisioni dei gruppi
sanguigni secondo le nuove metodiche e tecniche e si è attivato
il registro dei gruppi rari.
Un solo
rammarico, il progetto plasmaferesi tanto desiderato e carico di
progettualità è rimasto in attesa per i vincoli amministrativi
dell’Azienda Ospedaliera di Garbagnate. Non possiamo
dimenticarcelo e nuove strade di convenzioni con altri Ospedali
sono in esame per superare con le tenaci forze avisine i
problemi del servizio sanitario nazionale.
Termino con un giudizio positivo
per l’attività svolta dal punto di vista sanitario e
ringraziando medici, paramedici, tecnici e collaboratori di
sala, personale di segreteria e soprattutto Voi donatori che
rendete possibile la realizzazione di quell’impegno di alto
valore umano che la nostra associazione non vuole perdere.